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Lo Stemma

Lo stemma di Arnesano raffigura tre colli sopra ai quali si leva una fiamma. A prima vista l'immagine dell'emblema appare estranea alle caratteristiche del paese, non essendo questo un territorio di natura montuosa: anzi la morfologia è di tutt'altra natura. Il nome di Arnesano, dunque, avrebbe tratto origine dal composto latino «aer sanus» (aria salubre) per via del clima mite del luogo e della purezza dell'aria che vi si respirava, tanto che il casale era meta di chi soffriva di malattie respiratorie.
Da «aer sanus» derivò Arnisani, in seguito trasformatosi in Arnesano. La raffigurazione dello stemma sarebbe quindi collegata al toponimo: la fiamma che fuoriesce dal ponticello centrale, quasi si tratti di un piccolo vulcano, simboleggerebbe, infatti, la potenza purificatrice e rigeneratrice del fuoco che brucia ogni impurità delle cose e dell'aria. Questo significato simbolico del fuoco è sancito tra l'altro dagli innumerevoli riti di purificazione tipici delle culture contadine.
Ma se l'elemento simbolico del fuoco potrebbe trovare una qualche attinenza con la caratteristica principale di Arnesano, cioè la sua aria pulita, la stessa cosa non può dirsi per quei tre monticelli che non solo sono estranei alla morfologia del territorio, ma ne sono addirittura l'esatto contrario. Infatti, secondo la più recente ed attendibile interpretazione del toponimo, proposta da Mario Cazzato, il nome di Arnesano deriverebbe da «arna», formazione linguistica di origine mediterranea che significa «concavità», «letto di fiume», «avvallamento». Il territorio di Arnesano è situato, infatti, al centro della «Cupa», una delle depressioni più accentuate della penisola salentina. Quei piccoli rilievi dello stemma sono perciò un controsenso perché spesso l'immagine civica è stata scelta in base a criteri approssimativi e soggettivi.
tratto da "Gli Stemmi raccontano", di Maria Fatima Rollo, supplemento al numero odierno del "Quotidiano di Lecce" del dicembre 1993